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La Trappola del Cliente Enterprise: Custom vs Core

Una startup con cui ho parlato gestiva una piattaforma B2B per clienti enterprise. Erano in una fase "felice": primi contratti firmati, primi clienti grossi, prime richieste personalizzate.

L'istinto del team era semplice: "Per questo cliente grande facciamo una variante dedicata, è un grosso contratto, ne vale la pena."

Tradotto in pratica: fork del codice "temporaneo" per il cliente A, condizioni speciali per il cliente B, piccole deviazioni per il cliente C.

Il Miraggio del Fatturato Immediato

Nessuno vedeva costi immediati: in quel momento gli altri clienti erano pochi, la codebase sembrava ancora gestibile, i dev erano gasati dall'idea di "chiudere grandi nomi".

Quando entro io, faccio una delle domande che nessuno ama sentirsi fare:

"Ok, tra 12 mesi, quando avrete 8–10 clienti enterprise tutti con richieste diverse… chi cazzo mantiene 10 varianti del prodotto?"

Metto sul tavolo il film completo:

  • ogni "piccola variazione" oggi significa una nuova superficie di bug domani
  • ogni feature dovrà essere testata in 5 contesti diversi
  • ogni dev dovrà tenere in testa eccezioni, flag, casi particolari
  • ogni nuovo cliente importante vorrà "la sua versione"
  • e dopo un po' nessuno saprà più cosa è standard e cosa no

Il Conto che Nessuno Aveva Fatto

Nessuno aveva fatto questo conto.

Allora facciamo insieme una stima:

  • 1 ora al giorno persa per dev in "friction" e contesto
  • 4 dev → 4 ore al giorno
  • 4 ore _ 5 giorni _ 52 settimane = oltre 1000 ore/anno solo di attrito

Non sto parlando di nuove feature. Sto parlando di tempo buttato tra:

  • capire quale variante toccare
  • non rompere il cliente X cambiando qualcosa per il cliente Y
  • fix "veloci" che generano altri bug
  • allineamenti interni continui

A quel punto gli dico: "State costruendo una prigione di varianti. Ogni cliente enterprise che entra, oggi sembra un successo. Tra un anno sarà un nuovo ostacolo a qualsiasi cambiamento."

La Soluzione: Disciplina Architetturale

La soluzione non è stata "dire di no ai clienti", ma cambiare approccio:

  1. Progettare un unico core prodotto solido.
  2. Prevedere estensioni configurabili invece di fork.
  3. Stabilire subito cosa è "prodotto" e cosa è "progetto su misura".
  4. Mettere dei limiti chiari ai compromessi commerciali.

Su carta non abbiamo "risparmiato 50k in quel momento".

Ma abbiamo evitato che:

  • 4 dev bruciassero un terzo del loro tempo annuo a inseguire varianti.
  • Ogni cambiamento importante richiedesse settimane invece di giorni.
  • Il prodotto diventasse ingestibile proprio quando la crescita iniziava.
  • Servisse un "mega refactor" tra 18 mesi, nel momento peggiore possibile.

La Lezione

Il valore reale dell'intervento è questo: togliere dal tavolo una bomba a orologeria che nessuno vedeva, prima che esplodesse in forma di burnout, ritardi cronici e perdita di opportunità.

Se il tuo commerciale vende "sì" a tutti, il tuo team tecnico finirà per non riuscire a consegnare nulla a nessuno.

Ti sta succedendo la stessa cosa?

Quello che hai appena letto è la realtà di centinaia di startup. Se hai anche solo il dubbio di trovarti in una situazione simile, fermati prima che sia troppo tardi. Richiedi un audit per verificare.